Torre dell’Orso Puglia, La Spiaggia.

Mete Salento

 

La Baia di Torre dell’Orso è uno dei simboli di questa terra, il Salento. L’immagine dei due scogli in mezzo al mare, Le Due Sorelle, con la sabbia bianca da sfondo, è famosa dappertutto, grazie ai turisti che ogni anno scelgono questa meta per le loro vacanze nel Salento.

Il Salento piace proprio per questo, perché è autentico. Ogni luogo ha un dettaglio che lo rende unico. Una leggenda da raccontare…

Torre dell’Orso la leggenda delle Due Sorelle

Si racconta che, in un lontano pomeriggio senza tempo, due sorelle decisero di recarsi al mare di Torre dell’Orso per rinfrescarsi dalla calura estiva. Giunte in spiaggia, una delle due sorelle decise di andare fin su al punto più alto della scogliera a picco sul mare per ammirare l’immensità che si apriva davanti ai suoi occhi.

L’ipnotico fragore delle onde contro gli scogli e il profumo di salsedine, rapirono i suoi sensi. Inebriata da quella bellezza e da tutto quel sentire, perse l’equilibrio e cadde in mare.

L’altra sorella, rimasta giù sulla spiaggia, udite le richieste d’aiuto della giovane, si gettò anch’essa in mare per correrle in soccorso. Purtroppo, però, il destino si rivelò infausto. Entrambe annegarono. E il mare, che cullava i corpi in un ultimo triste saluto, le trasformò in due faraglioni che presero il nome di ‘Le Due Sorelle’ per immortalare il loro ricordo.

La spiaggia di Torre dell’Orso

La spiaggia di Torre dell’Orso appare come una mezzaluna tra due scogliere. Giunti sulla sabbia bianca e finissima, Il mare è limpido e pulito grazie alle correnti del Canale d’Otranto. Infatti, da anni viene premiata con la Bandiera Blu d’Europa.
La baia ha tratti di spiaggia attrezzata e tratti di spiaggia libera. Potrete trovare tutto il necessario secondo le vostre esigenze.

La scogliera a Sud

La scogliera a Sud di Torre dell’Orso, ossia il lato sulla destra, lascia vedere il lontananza i due celebri faraglioni bianchi, Le Due Sorelle. Sulla bassa scogliera prospiciente, sono presenti alcune grotte, oggi murate, che i pescatori utilizzavano per depositare gli attrezzi da pesca.

Più in alto, invece, si trova la Grotta di San Cristoforo. Al suo interno si possono decifrare graffiti in latino e greco. Qui i naviganti di un tempo si recavano per pregare prima di partire per il mare aperto, verso le coste dell’Oriente. Un piccolo tempio al quale rivolgevano paure e speranze e chiedevano protezione per i loro lunghi viaggi.

La scogliera a scogliera a Nord

Volgendo lo sguardo a sinistra, invece, si riesce a scorgere la torre eretta nel XVI sec. che da il nome al luogo. Diverse sono le ipotesi formulate sul suo nome. Secondo alcune, il nome orso si riferirebbe alla foca monaca, che un tempo popolava il Mar Mediterraneo.

Secondo altre, il nome deriverebbe da una roccia sottostante che richiama il profilo di un orso. Guardando la spiaggia, con la torre alla propria sinistra, infatti, potrete notare una formazione rocciosa raffigurante il profilo di un orso con il muso e le orecchie ben definite. Tuttavia, nel corso degli anni, l’erosione ha modificato tale sembianza, ma è tuttora ben visibile.

 

Torre dell'orso

 

Torre dell’Orso tra presente e passato

Recenti studi hanno accertato che, in passato, la baia costituiva il porto dell’antica città-santuario di Roca, situata in direzione Nord subito dopo Torre dell’Orso. Dunque, era uno scalo fondamentale dei naviganti che giungevano o si recavano sull’altra sponda adriatica. In particolare, era la rotta più corta che i naviganti potessero compiere, che collega la baia di Valle dell’Orso, in Albania, e la baia di Torre dell’Orso .

L’antica rotta per la Grecia

Nel 44 a.C. Ottaviano Augusto, che si trovava ad Apollonia per studiare lettere greche, avuto notizia dell’uccisione di Cesare e temendo disordini nel porto di Brindisi, seguì probabilmente questa rotta per giungere nella più sicura città di Lupiae, Lecce, e da qui recarsi a Roma.

Quindi, con molta probabilità, Virgilio aveva in mente questi luoghi quando descrisse l’approdo di Enea nel Salento. E non Porto Badisco o Santa Maria di Leuca, come ritenuto dai successivi commentatori.

La Torre sul promontorio

Il lavori della Torre iniziarono nel 1568. Essi furono affidati a Tommaso Garrapa, ma dopo poco tempo, furono interrotti a causa della sua morte. Successivamente, nel 1580, furono affidati a suo fratello, Angelo Garrapa.

La struttura presenta una forma tronco-piramidale a base quadrata. Essa è situata su un alto sperone della costa, pochi metri prima della baia.

La Chiesa dei SS. Angeli a Torre dell’Orso Puglia

La Chiesa dei SS. Angeli Custodi è situata in Piazza S. D’Acquisto e risale al 24 luglio 1960. Il suo interno custodisce la statua della Madonna Stella Maris, protettrice della marina e venerata dalla comunità la prima domenica di agosto.

Come arrivare a Torre dell’Orso Puglia

Torre dell’Orso è marina della Città di Melendugno ed è situata a circa 9 chilometri da essa. L’accesso alla località marina è dall’omonimo centro abitato a circa 20 chilometri da Otranto.

Appena a sud del centro abitato sono presenti alcuni parcheggi a pagamento ai margini della pineta. Inoltrandosi tra gli alberi, vari sentieri permettono di scoprire la bellissima baia dall’alto delle scogliere.

 

Spiaggia Torre dell'Orso

 

Posti importanti vicino a Torre dell’Orso

Non lontano da Torre dell’Orso, sono presenti diversi luoghi di interesse sia storico e archeologico sia turistico. Come la grotta della Poesia, appena più a nord, una delle piscina naturali più bella d’Italia. Molto belli e famosi sono anche i celebri faraglioni di Sant’Andrea, poco più a sud.

Hotel Torre dell’Orso Puglia dove dormire

La tua vacanza da sogno nel Salento puoi viverla in uno dei migliori Hotel Torre dell’Orso. Vi proponiamo alcune delle migliori strutture ricettive in base alle esperienze di turisti affezionati a questo posto

Hotel Torre dell’Orso Belvedere
Hotel Torre dell’Orso

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