Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca

 

Dalla marina d’Oriente un seno Curvasi in arco, e contro ai massi opposti Delle rupi, le salse onde spumose S’infrangono. Celato ad ogni vista Si spazia il porto interior; di cui Dall’un fianco e dall’altro un doppio muro Si protende di scogli e dentro terra Sorge il tempio lontano.

Virgilio

Santa Maria di Leuca si estende come in un abbraccio tra Punta Meliso e Punta Ristola. E’ l’abbraccio dei due giovani amanti, Melisso e Aristula. Una leggenda racconta che la bellissima sirena Leucasia, si innamorò di Melisso. Egli era un giovane ed affascinante pastorello messapico. E fu l’unico in grado di resistere alla sua bellezza e alle sue tentazioni. Perché, difatti, era innamorato della giovane Aristula.
Un giorno, Leucasia sorprese i due innamorati insieme sulla riva del mare e, per la gelosia, scatenò una violenta tempesta che li travolse e li fece annegare. Dall’alto del suo tempio, la dea Minerva vide tutto questo e si impietosì. Decise allora di pietrificare i corpi di Melisso e Arìstula, nelle due punte della baia di Leuca.

Aristula sulla punta che da allora si sarebbe chiamata Punta Rìstola. E Melisso sulla Punta Mèliso. I due amanti poterono così eternare il loro amore pur non potendosi toccare fra di loro, ma abbracciando quello specchio di mare lì dove la terra finisce.

Santa Maria di Leuca è senza dubbio uno dei più affascinanti tra i paesi e borghi del Salento. La piccola frazione, nonché località turistica di Castrignano del Capo è abitata da circa 1000 persone.  Questo piccolo borgo custodisce secoli di storia, spettacoli della natura e patrimoni culturali.

Santa Maria di Leuca tra preistoria e storia

Il promontorio di Leuca ha origini antichissime. Difatti, lo dimostrano alcune ricerche effettuate sia sulla costa sia nell’entroterra leucano. Esse hanno comprovato l’esistenza dell’uomo primitivo risalente all’epoca di Neanderthal. Precisamente, nelle grotte del Diavolo, del Gigante e del Bambino. Inoltre, è stata dimostrata l’esistenza di un villaggio risalente all’Età del Bronzo e del Ferro situato all’incirca nella zona dell’attuale Santuario. E prima che qui sorgesse un tempio pagano dedicato alla dea Atena, la Minerva dei Romani, di cui parla anche lo storico Strabone. Il tempio, infatti, era visibile dai naviganti anche a chilometri di distanza, e incuteva un certo timore.

Secondo la tradizionecristiana, San Pietro, in viaggio dalla Palestina verso Roma, approdò proprio a Leuca.  Qui fece convertire gli abitanti al Cristianesimo, abbattendo gli idoli pagani e trasformando il tempio in santuario cristiano. Secondo altri, il tempio pagano era invece il santuario costiero di Grotta Porcinara.

Grotta Porcinara

Sulle pareti di questa grotta, difatti, sono state ritrovate iscrizioni messapichecretesi, fenicie e greche. Si tratta di invocazioni e preghiere rivolte a dio Zis, o Batas in lingua messapica. La particolare posizione geografica di Santa Maria di Leuca, de finibus terrae – al confine della terra, ha rappresentato, nel corso dei secoli, un’opportunità di incontro, aggregazione, miscuglio fra popoli e culture del bacino Mediterraneo. Essa, infatti, si affacciava e tuttora si affaccia sul Mediterraneo, guardando oltre il proprio confine e verso i popoli vicini. Leuca era il giusto scalo per i traffici marittimi, il punto d’incontro fra le rette commerciali che univano Oriente ed Occidente. Una volte giunti a Leuca o prima di ripartire, i navigatori di queste popolazioni rendevano omaggio a colui che, nelle loro credenze, li proteggeva nei loro viaggi. Il dio Zis.

Grotta del Diavolo

A pochi metri da grotta Porcinara è situata Grotta del Davolo. Dove, recenti ispezioni hanno inoltre riportato alla luce numerosi reperti risalenti al Neolitico. Come ceramiche e utensili utilizzati per la caccia e la cottura delle prede. Furono rinvenuti, inoltre, resti di ossa lavorate e numerose armi. Alla Grotta del Diavolo si accede tramite un’apertura, simile ad una piccola voragine, alta 4 metri e larga 2.

Il Santuario di Santa Maria di Leuca

Il Santuario è diventato Basilica Minore nel 1990. Secondo al tradizione cristiana, l’antico tempio preesistente fu convertito al Cristianesimo nel I sec. d. C. Nel corso dei secoli, esso ha subito diversi saccheggi e distruzioni causati dalle invasioni dei popoli d’oltre mare. Ed altrettante volte fu ricostruito. Per questo motivo, durante l’ultima ricostruzione del 1720, successiva al saccheggio da parte degli algerini, si decise di darle l’aspetto di un palazzo fortificato. Allo scopo di confondere chi avesse avuto l’intenzione di entrarvi.
Nel piazzale antistante la Basilica, l’alta colonna con il suo capitello corinzio su cui è collocata la statua della Vergine fu costruita nel 1694. Pochi metri più avanti, di fronte al mare, la Croce Pietrina indica il luogo in cui San Pietro iniziò la sua predicazione.

 

Santa Maria di Leuca

 

Il Faro di Leuca

Appena fuori dal piazzale del santuario, si erge il Faro di Santa Maria di Leuca nei suoi 48,6 metri. Situato a 102 metri sul livello del mare sul promontorio di Punta Meliso. Fu attivato, inizialmente a petrolio, nel 1866, per poi essere convertito all’energia elettrica nel 1937.
La sua potente lanterna si raggiunge salendo per una scala a chiocciola di 254 gradini. Il suo fascio di luce, in condizioni meteo ottimali, è visibile anche oltre 40 chilometri.

La Cascata Monumentale dell’Acquedotto Pugliese

Scendendo dal promontorio di Punta Meliso, per mezzo di una doppia scalinata che arriva fino al vecchio porto dei pescatori, si costeggia la Cascata Monumentale dell’Acquedotto Pugliese.
Essa rappresenta il punto terminale dell’acquedotto, che sfocia in mare proprio di fianco alle Grotte Cazzafri, due cavità profonde 30 metri che si trovano sotto Punta Meliso.
Dal 2015 la cascata è dotata di un impianto di illuminazione artistica e viene aperta con appuntamenti regolari che rappresentano uno spettacolo affascinante e suggestivo per tutti i turisti in vacanza nel Salento.

La Torre dell’Omomorto

Al termine del lungomare, nella zona più alta andando verso Punta Ristola, si trova la Torre dell’Omomorto, o Torre Vecchia. Si tratta di una delle tante torri costiere difensive costruite tra il XV ed il XVII secolo, sotto il dominio Aragonese.

Le Ville nobiliari ottocentesche di Leuca

Il Lungo mare del borgo turistico di Santa Maria di Leuca, è caratterizzato dalle famose e sgargianti Ville ottocentesche. Furono costruite dai nobili che trascorrevano qui la villeggiatura. Si distinguono per i diversi stili architettonici, le forme e i colori.
Si tratta di oltre quaranta bellissime ville nobiliari. La prima fu Villa Romasi, realizzata verso la fine del 1700. Al 1874 risale invece Villa La Meridiana, famosa per il suo orologio solare collocato sulla sua facciata, dal quale prende il nome.
Ad ogni villa corrispondeva una bagnarola, realizzata nello stesso stile della villa di appartenenza. Questo era il luogo in cui i nobili prendevano i bagni, al riparo dei raggi sole, per poter mantenere il colorito chiaro della pelle.

 

Santa Maria di Leuca

 

Esperienze da vivere a Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca è oggi un fantastico luogo per la villeggiatura estiva, con strutture turistiche, mondanità, balli, mare, eventi, spiagge, sole e sagre.

Il mare di Santa Maria di Leuca

Il bel mare, di certo, attrae tutti. E quale miglior posto di un luogo che rappresenta il punto d’incontro fra due mari. Qui, infatti, lo Ionio e l’Adriatico si incontrano. Si sposano, si fondono mescolando le proprie acque. Tra Punta Meliso e Punta Ristola parte infatti la linea immaginaria e convenzionale che divide le due parti del Mediterraneo. Sebbene la costa Leucana sia prevalentemente rocciosa, un lembo di spiaggia sabbiosa è situato tra i due promontori, nella parte centrale del lungomare.

Suggestive ed affascinanti sono le piccole baie e calette dislocate qua e la sulla costa roccioso. Per trovarle, basta seguire le indicazioni di accesso al mare situate sul lungomare.

Escursioni in barca alle Grotte e snorkeling

Meritano sicuramente le escursioni alle varie grotte marine della zona. Sia sul versante Ionico che su quello Adriatico. In particolare, andando sullo Ionio, si potranno visitare in ordine: la Grotta di Mesciu Scianni, la Grotta del Fiume, la Grotta del Presepe. Inoltre le fantastiche Tre Porte, la Stalla ed infine la Grotta del Drago. La visita sull’Adriatico inizia invece dalla Grotta di Terradico, costeggia la Verdusella con Porrano e Ciauli (gabbiani) e arriva alla Grotta dell’Orto Cupo con la famosa Grotta del Soffio. Infine, il tragitto conduce alla Grotta della Vora e si conclude costeggiando la formazione delle Mannute. Sono previste soste bagno per rinfrescarsi e per l’esplorazione dei fondali per li amanti di snorkeling.

Locali notturni e Movida

Con il passare degli anni, Santa Maria di Leuca sta diventando sempre più una meta turistica ambita dai giovani che, dopo un’intensa giornata di mare, amano divertirsi tra musica e cocktail. Si può iniziare dai locali sul mare, dov’è possibile mangiare e prendere un aperitivo in location con panorama mozzafiato: il tramonto sul mare. Per poi continuare la notte all’insegna di musica e divertimento fino all’alba.
Poiché Leuca, al confine della Terra si affaccia su entrambi i mari, regala albe spettacolari e tramonti indimenticabili.

 

Immagini: sandrasammali, corrieresalentino

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