Orecchiette e minchiareddhi, la vera pasta fresca salentina

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Oercchiette

Orecchiette e minchiareddhi

Orecchiette e michiareddhi – ossia i maccheroncini – è una delle ricette tradizionali di questa terra. Tramandata da anni, da generazione in generazione. Un piatto dal sapore distintivo tipico degli ingredienti nati in questa terra. Essi si prepara soprattutto nelle giornate di festa. Tuttavia, si lascia gustare ogni volta che si desidera un buon piatto di pasta fresca condita anche solo semplicemente con della passata di pomodoro fresco.

Il Salento, si sa, è una terra meravigliosa in grado di ammaliare i suoi visitatori con paesaggi incantevoli. Difatti, essi conservano ancora un aspetto incontaminato nonostante la grande affluenza di turisti che ogni anno la avisitano. Oltre ai suoi luoghi caratteristici, però, il Salento vanta una tradizione culinaria secolare e contadina. Usanze che riesco ancora oggi a mantenersi vive. Perché, difatti, sono ampiamente apprezzate sia dagli adulti che dai bambini.

La tradizione legata alla preparazione delle orecchiette pugliesi è antichissima, si pensa risalga addirittura ai Romani. Ma la ricetta realizzata con orecchiette fatte in casa e minchiareddhi ha origine solo nel Salento. Chiunque passi per questa terra non può fare a meno di gustare questa pasta fresca deliziosa.

Come fare le orecchiette pugliesi

Altra particolarità delle orecchiette fatte in casa e dei michiareddhi salentini riguarda gli ingredienti. Infatti, a differenza di altri tipi di pasta fresca, tra essi vi è anche la farina di germe di grano. Ossia esattamente quella che conferisce a questo tipo di pasta il suo sapore ricco e corposo. Oltre a darle una tonalità di colore più scuro.

Di seguito, gli ingredienti per realizzare le orecchiette fatte in casa e i minchiareddhi per 4 persone:

– 250 gr di farina di grano duro
– 150 gr di farina di germe di grano
– Acqua q. b.
– Sale q. b.

Tra gli ingredienti, le uova non sono presenti perché si tratta di una pasta fresca realizzata, secondo la tradizione, con prodotti poveri. Quindi, presenti nelle case di tutti i contadini di una volta. Oltre agli ingredienti base, abbiamo bisogno degli strumenti per dare alle orecchiette fatte in casa e ai minchiareddhi la loro forma caratteristica.

Innanzitutto, occorre un’ampia spianatoia, oppure la superficie piana di un tavolo. Dopodiché occorre munirsi di un coltello per modellare le orecchiette e un filo di ferro – in salentino chiamato lu filu te fierru. Esso deve essere largo pochi millimetri e lungo circa venti centimetri. Serve a modellare i minchiareddhi nella loro forma allungata e bucata all’interno.

Cominciamo disponendo entrambe le farine sul piano di lavoro, precedentemente setacciate e mischiate. Al centro, formiamo un buco abbastanza largo per versare circa la metà dell’acqua e il sale. Dopodiché, cominciamo ad amalgamare il tutto utilizzando le dita della mano come se fossero una frusta. Con dei leggeri movimenti circolari, uniamo farina e acqua fino ad ottenere un impasto abbastanza elastico, che non si attacchi più alle dita e che sia liscio ed omogeneo.

A questo punto preleviamo una parte della pasta e formiamo un cordoncino del diametro di circa 1 cm. Occorre poi tagliarlo in tocchetti di 2 cm circa che diventeranno le nostre orecchiette pugliesi utilizzando la punta arrotondata del coltello. Questa parte, infatti, andrà a premere sul tocchetto e a trascinarlo sulla spianatoia fino ad ottenere il formato di nostro gradimento.

Per realizzare i minchiareddhi, invece, cominciamo creando altri cordoncini. Questi dovranno essere un po’ più allungati rispetto a quelli per le orecchiette, circa 5/6 cm. Successivamente, prendiamo un pezzetto alla volta e schiacciamolo sotto il filo di ferro. Il movimento va fatto premendo con il palmo della mano sul filo di ferro poggiato in orizzontale sulla lunghezza del pezzo tagliato. Dopodiché, trasciniamolo lungo la spianatoia in modo che la pasta si arrotoli intorno al ferro e si allunghi, creando il foro all’interno. Infine, basterà sfilarli dal ferro e saranno pronti.

Quando entrambi i tipi di pasta saranno pronti, è necessario lasciarli essiccare qualche ora per evitare che si attacchino tra loro.

 

Ricetta orecchiette e minchiareddhi

È possibile portare in tavola le orecchiette pugliesi e i minchiareddhi conditi in base ai propri gusti personali. Infatti, questa pasta si adatta a qualsiasi tipo di condimento. Inoltre, il suo spessore, che è maggiore rispetto alla comune pasta fresca, fa sì che si amalgami alla perfezione con tutti gli altri ingredienti.

Quindi, è possibile trovare le orecchiette e i minchiareddhi conditi con un classico sugo di pomodoro o con il pesto. Con un ragù o con delle verdure saltate. Ma, come già detto prima, il piatto della tradizione salentina è servito con la “salsa” di pomodoro. Ossia la passata di pomodoro fresco, basilico che si fa in estate, in seguito alla raccolta dei pomodori. Il tutto va esaltato con una ricca spolverata di ricotta salata anch’essa tipica del territorio.

Una volta preparata la pasta fresca, e lasciata essiccare, la si può congelare per avere sempre delle porzioni a portata di mano, secondo le necessità.

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