Mete Salento cose da vedere, esperienze da vivere

Mete Salento

Mete Salento, ecco cosa vedere e dove andare. Avete deciso di trascorrere le vostre vacanze nel Salento? In questa terra ricca di storia, cultura, paesaggi unici e mare cristallino non è facile scegliere dove andare. Perciò, tra queste righe, troverete le migliori mete Salento, cose da vedere, ed esperienze da vivere. Spiagge dorate, scogliere a picco sul mare ed infine, borghi affascinanti.

Siamo nel Salento Puglia. Un terra tra due mari che racchiude una bellezza autentica, d’altri tempi. Un terra dalle mille sfaccettature. Qui, potrete trovare tutto quel che renderà uniche le vostre vacanze nel Salento.

Essa infatti è l’ideale per chi ama trascorrere delle vacanze in assoluto relax sulle spiagge di sabbia dorata. Ma anche per chi ama gli sport acquatici, lo snorkeling, i tuffi spericolati o le escursioni in barca lungo le grotte costiere e molto altro ancora.

Le vacanze nel Salento significano anche storia, cultura e tradizioni. Abitato sin dai tempi dell’Homo di Neanderthal, il Salento ha conosciuto e attraversato tutte le epoche che ci hanno portato fino ad oggi.

Ed infine, i sapori di questa terra, il Salento, soddisfano anche i palati più difficili. Con i suoi prodotti genuini, preparati con cura e nel rispetto della tradizione culinaria. Da gustare nei migliori ristoranti e trattorie, o durante le Sagre che si svolgono in estate, nei paesi e borghi del Salento Puglia.

Mete Salento – le Località di Mare

Il Salento è una terra bagnata da due mari. L’Adriatico, a Levante, e lo Ionio a Ponente. Santa Maria di Leuca è il punto in cui, convenzionalmente, si uniscono i due mari.

Da un lato, la costa Adriatica è caratterizzata prevalentemente da alte scogliere a picco sul mare. Uno spettacolo davvero mozzafiato. Risalendo da Leuca, le mete più caratteristiche sono il Ciolo, Novaglie, Marina Serra e Tricase Porto e Castro. E ancora Santa Cesarea, Porto Badisco e l’affascinante Otranto. Si prosegue poi per Torre dell’Orso, San Cataldo ed infine Torre Rinalda.

Dall’altro, la costa Ionica, invece, è prevalentemente bassa e con lunghi tratti di spiagge dorate. Difatti, esse non hanno nulla da invidiare alle mete tropicali. Le Maldive del Salento, a Pescoluse, ne sono l’emblema.

Da questo punto, proseguendo in direzione nord, troviamo le spiagge della Marina di Ugento e quelle di Gallipoli. Le più famose sono Lido Pizzo, Punta della Suina, Baia Verde, Rivabella. E ancora Santa Caterina, Porto Selvaggio. Sant’Isidoro, Porto Cesareo e Torre Lapillo. Per concludere con la spettacolare Punta Prosciutto.

Mete Salento: la Costa Adriatica

Salento cose da vedere da Santa Maria di Leuca a Castro

La strada che da Leuca conduce fino a Castro è una via panoramica. Prendetevi il tempo e la calma nel percorrerla, per ammirare le bellezze di uno scenario incontaminato, fatto di macchia mediterranea e tratti di scogliera panoramici a picco sul mare. Ogni tanto, qualche piazzetta di sosta permette di fermarsi per scattare foto spettacolari, da portare a casa come souvenir delle vostre vacanze nel Salento.

Santa Maria di Leuca, Salento Puglia

Santa Maria di Leuca, oltre ad essere conosciuta come il punto in cui, convenzionalmente, si uniscono i due mari, deve la sua celebrità al Faro di Punta Meliso. Da questo promontorio, a 102 metri sul livello del mare, si ha una vista panoramica sul porto e il lungo mare.

Il faro di Leuca è alto 48,60 metri. E’ visitabile, prenotando con largo anticipo presso la Proloco. La Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae è situata esattamente sul lato opposto ad esso. La tradizione Cristiana racconta che proprio qui, sbarcò San Pietro nel suo viaggio verso Roma. Occasione durante la quale convertì la popolazione leucana al Cristianesimo.

Successivamente, dallo spiazzale del Santuario e del Faro, due scalinate scendono giù fino al porto. Al centro di esse scorre la cascata monumentale. Essa coincide precisamente con la parte finale dell’Acquedotto Pugliese. La cascata è visibile soprattutto in estate, a cadenza settimanale e durante le celebrazioni festive. Da non perdere, inoltre, le spettacolari illuminazioni serali che accompagnano la sua apertura.

Giunti all’ultimo gradino, e superato il porto di Leuca, proseguite per un centinaio di metri. Giungerete sul lungomare costeggiato dalle caratteristiche Ville Ottocentesche da un lato, e da una spiaggia sabbiosa dall’altro. Tuttavia, la costa è prevalentemente rocciosa. Infatti, vi si alternano grotte visitabili via mare, durante le escursioni in barca organizzate.

Santa Maria di Leuca

Il Ponte del Ciolo, Puglia Salento

Avete cercato mete Salento? Sicuramente il Ponte del Ciolo è una tra le prime. Alto 26 metri, unisce le due sponde della gola che formano un’insenatura naturale meravigliosa. Per questo motivo, è sempre protetta e al riparo dal vento. Gettonatissimo per gli amanti dei tuffi e i loro spettatori. Dal ponte, infatti, i più coraggiosi si lanciano in acrobazie estreme, a volte anche pericolose.

Le acque sono fresche e limpide. Ci si accede gradualmente grazie anche all’aiuto di scalini naturali nella roccia. Una volta in acqua, nuotando per circa 20 metri, si può raggiungere la Grotta del Ciolo. Lunga 100 metri vi si può accedere solo dal mare. Oggi è spesso rifugio di tartarughe marine, mentre alcuni anni fa è stato avvistato un esemplare di bue marino e la foca monaca.

Il Ponte del Ciolo

Per gli amanti del trekking, è possibile avventurarsi lungo due sentieri di facile percorrenza. D’altronde, il Salento è ricco di itinerari alla scoperta dei suoi luoghi più nascosti. Il Sentiero del Ciolo parte sia dalla baia sia dal ponte e risale lungo il canyon del Ciolo tra muretti a secco, tratturi e pajare.

E’ possibile praticare anche arrampicata. Il sentiero termina a Gagliano del Capo, per una lunghezza di due chilometri.

Il Sentiero delle Cipolliane, invece, conduce dal ponte fino a Grotta Cipolliane e Marina di Novaglie. Esso si snoda lungo la scogliera a picco sul mare. Tra muretti a secco, pajare e tavole e panchine per pic-nic. Poco prima di arrivare a Novaglie, si raggiunge la Grotta Cipolliane. Si tratta di una vera e propria finestra sul mare, un tempo abitata dagli Homo Sapiens.

Trekking leggero nel Paesaggio di pietra tra Terra e Mare: dal Canalone del Ciolo a Novaglie - Gagliano del Capo

Novaglie nel Salento Puglia

La Marina di Novaglie e la sua scogliera sono l’ideale per gli amanti dello snorkeling. Difatti, i fondali vantano la presenza di un ecosistema marino particolarmente variegato. Immergersi nelle acque cristalline di questa parte di Salento è un’esperienza da non perdere.

Il Salento tra Marina Serra e Tricase Porto

Marina Serra e Tricase Porto sono le due località marine della Città di Tricase, in Puglia Salento. Marina Serra, con la sua piscina naturale, è situata in un’ansa protetta da una costa rocciosa. Un promontorio sul quale si erge Torre Palane.

Si tratta di una delle numerose torri difensive che caratterizzano la costa salentina. Costruita sotto il dominio degli Aragonesi, intorno al XIV sec. Diverse sono le grotte presenti sulla costa, una più affascinante dell’altra, accessibili spesso solo via mare.

Piscina naturale di Marina Serr

Sullo sperone roccioso che congiunge Marina Serra a Tricase Porto, è situata Torre del Sasso. Lo scenario è davvero mozzafiato. La marina di Tricase è, infatti, una riviera tutta da scoprire. Ideale per farsi coccolare dai raggi del sole e dal mare cristallino.

Tricase Porto è collocato in un’insenatura naturale. Il panorama è senza dubbio fra i più belli. Il litorale è prevalentemente basso, roccioso e ricco di grotte. Dalla Marina di Tricase è facilmente visitabile tutta la costa salentina, formata da calette segrete, faraglioni e spiagge solitarie.

Mete Salento: Marina di Andrano e la cala di Acquaviva

La Marina di Andrano è caratterizzata da una costa rocciosa che in alcuni punti assume fattezze davvero particolari. Infatti, essa custodisce un autentico capolavoro della natura, la Grotta Verde.

Dalla litoranea, una discesa consente di arrivare facilmente nelle acque del mare. Sulla sinistra è visibile l’accesso ad una grotta. Giunti all’interno, un forte colore cobalto lascerà senza parole. Le pareti della grotta presentano numerose fessure.

Da qui filtrano i raggi del sole che, riflettendosi sull’acqua all’interno, si proiettano successivamente ai lati interni. In questo modo, offre uno spettacolo di luci e colori davvero unico nel suo genere.

Poco più avanti, la Cala di Acquaviva è un piccolo fiordo molto pittoresco. Qui si può fare il bagno in acque sempre fresche e limpide. Difatti, si tratta di acqua sorgiva che arriva fino al mare dall’entroterra, tramite i meandri di fiumi sotterranei.

Grotta Verde, Marina di Andrano

Castro Alta e Castro Marina, in Puglia Salento

Castro ha la caratteristica di essere divisa in due parti: Castro Alta e Castro Marina.

Si dice che l’abitato di Castro Alta sia stato fondato dai Cretesi. E, successivamente, i Romani la chiamarono Castrum Minervae. Fu un centro importante per tutto il Medioevo. Difatti, fu sede vescovile dal 1179 al 1537. Sono ancora visibili le sue fortificazioni cinquecentesche. Esse testimoniano l’antica importanza del luogo, ma anche la sua necessità di difendersi dalle frequenti incursioni saracene.

Inoltre, le mura racchiudono un affascinante Castello Medievale eretto a metà del Cinquecento sulle rovine di un altro ben più antico. A pochi passi, troviamo la Cattedrale di Castro, originaria del XII secolo e successivamente modificata nel tempo, questa chiesa conserva ancora parte della struttura Romanica.

Castro Marina è una delle mete Salento più esclusive. Le sue bellezze vi resteranno di certo impresse nella memoria, come il più bello dei souvenir da portare a casa di ritorno dalle vostre vacanze nel Salento.

 

Poiché sorge interamente su un costone roccioso, a Castro Marina troverete solo il porto. Nei dintorni, comunque, potrete fare il bagno in un punto di accesso vicino la Grotta Zinzulusa e in un luogo di balneazione pubblico detto Punta Correnti.

Grotta Zinzulusa e Punta Correnti

Grotta Zinzulusa rientra nel Parco Naturale Otranto – S.Maria di Leuca. Essa è tra le dieci più importanti grotte al mondo.
La magnifica grotta carsica, scoperta più di 150 anni fa, è aperta al pubblico dagli anni Cinquanta.

Essa deve il suo nome al termine dialettale zinzuli. Cioè, stracci penzolanti ai quali assomigliano le numerose stalattiti e stalagmiti. Centosessanta metri per stupirsi e lasciarsi guidare dall’emozione di scoprire una vera e propria opera d’arte della natura.

Punta Correnti è un accesso al mare situato molto vicino alla Grotta Zinzulusa. Luogo ideale per gli amanti dello snorkeling, sempre pronti alla scoperta dei fondali mozzafiato del mare cobalto del Salento Puglia.

Grotta Zinzulusa a Castro

Mete Salento: da Santa Cesarea a Otranto

Il tratto di litoranea tra Santa Cesarea e Otranto diventa sempre più affascinante a mano a mano che si procede verso Otranto. Difatti, esso segue le linee della scogliera a picco sul mare. Diverse torri difensive si ergono solitarie, sentinelle di una Terra protesa verso Oriente. Perciò, molte volte fu invasa dai popoli che ambivano a conquistarla e sottometterla per la sua bellezza e le sue ricchezze.

Porto Miggiano, Salento Puglia

Durante le vostre vacanze nel Salento non potrete saltare Porto Miggiano, situato poco prima di Santa Cesarea Terme. Tra le sue alte falesie a picco sul mare, questo luogo nasconde una paradisiaca piscina naturale bagnata da un mare dai colori indimenticabili.

Alla spiaggetta incuneata tra le rocce si accede seguendo un percorso di un centinaio di scalini. Prevalentemente sabbioso, il fondale diventa subito profondo e roccioso. La particolare conformazione di Porto Miggiano consente di fare il bagno in tranquillità con qualsiasi vento.

Porto di Miggiano

Vacanze nel Salento a Santa Cesarea Terme

Santa Cesarea Terme è un piccolo centro di tremila abitanti che sorge su una grande scogliera a strapiombo sul mare. Affacciata sul Canale d’Otranto. L’abitato è ricco di ville costruite dai nobili della zona sul finire dell’Ottocento e di palazzine a schiera pronte ad accogliere i suoi visitatori.

La fama di Santa Cesarea Terme è dovuta, naturalmente, alle sue acque termali con proprietà salsoiodiche e sulfuree. La costa si presenta frastagliata, alta e rocciosa. Ricca di faraglioni e grotte preistoriche. Essa offre un mare dai riflessi meravigliosi in un tripudio di luce. Scalette arrampicate sulla scogliera che scendono in acqua. Scenari colorati e incantevoli, dove il mare cristallino lambisce la sabbia dorata.

Santa Cesarea Terme

Mete Salento: la Città di Otranto, il Faro di Punta Palascia, la cava di Bauxite e le spiagge

Prima di addentrarsi nel dedalo di viuzze del centro storico di Otranto, con le sue case a corte bianche e luminose, il Faro di Punta Palascia vi dà il benvenuto e vi accoglie nella Terra d’Otranto. Lasciandosi alle spalle Porto Badisco, più avanti troverete la famosissima Cava di Bauxite e l’incontaminata Spiaggia delle Orte.

Porto Badisco, il Salento Selvaggio

Se volete vivere l’esperienza di un mare splendido e lontano dal caos delle spiagge più frequentate del Salento. Oppure immersi in una natura selvaggia ed ancora incontaminata, Porto Badisco è quello che fa per voi. Poco distante da Otranto, si narra che proprio qui avvenne l’epico sbarco di Enea nel Salento.

La località è prevalentemente rocciosa, se si esclude il tratto sabbioso di accesso al mare. L’acqua degrada dolcemente. Dalla baia, proseguendo verso nord-est, a meno di un chilometro è presente l’importantissima Grotta dei Cervi. Si tratta di una straordinaria testimonianza della vita di antiche civiltà. Sulla spiaggia di Porto Badisco è possibile noleggiare canoe e kayak.

Baia di Porto Badisco

Il Salento visto dal Faro di Punta Palascia

Per raggiungere il Faro di Punta Palascia, occorre prestare attenzione alle indicazioni stradali. Esso, infatti, non è visibile dalla strada. La struttura restò in funzione come stazione meteorologica fino agli anni ’70. Successivamente, nel 2002 fu intrapresa un’opera di ristrutturazione che ha visto il recupero dell’edificio.

Attualmente il sito è monitorato dalla Comunità Europea. E’ uno dei 5 fari più importanti del Mar Mediterraneo e fa parte del Parco Naturale Regionale Costa Otranto S.M. di Leuca – Bosco di Tricase. Per giungere al faro, è necessario percorrere un sentiero abbastanza facile. Esso si snoda tra scogliere, strade di epoca romana e tratturi. Rivelando scorci estremamente suggestivi.

Da questo punto, nelle giornate serene sono visibili distintamente le coste dell’Albania. Le stanze e le sale interne, oggi, sono la sede del Museo di Ecologia degli Ecosistemi Mediterranei. Il Faro di Punta Palascia è il punto più ad est d’Italia. Infatti, è proprio qui che il Salento saluta l’alba del nuovo anno, nel punto che ogni giorno vede sorgere per primo il sole.

il Faro di Punta Palascìa

La Cava di Bauxite, il simbolo del Salento Puglia

Tra le mete Salento uniche in assoluto, è da annoverare il laghetto verde smeraldo che tanto affascina i visitatori. Si tratta di un giacimento di estrazione mineraria. Nello specifico della bauxite, ormai dismesso nel 1976. È proprio a partire da questo momento che si sviluppa la Cava di Bauxite.

Infatti, dopo l’abbandono della cava, le infiltrazioni d’acqua di una falda acquifera, hanno formato un laghetto. L’acqua ha poi assunto un colore particolarmente intenso a causa della presenza di residui di Bauxite nella cava. Tutto intorno il lago la terra, colorata dalla presenza dominante del minerale, appare di un colore rosso intenso e mette ancora di più in risalto il verde brillante delle acque stagnanti.

Cava di Bauxite

Spiaggia delle Orte

Il nome deriva dal latino ortor, ossia punto in cui sorge il sole. Nella Spiaggia delle Orte, il mare orla una scogliera bassa, su cui crescono cespugli, fiori e piante aromatiche. Vi si accede dopo aver attraversato un sentiero che si inerpica in una pineta. La costa è rocciosa, ma la scogliera bassa rende facile l’accesso diretto al mare.

Quindi, è l’ideale per gli amanti della natura più selvaggia, dell’isolamento e della pace dei sensi. Essa infatti è fatta di piccoli anfratti e calette del tutto spopolate. Stendete l’asciugamano, chiudete gli occhi. Lasciatevi trascinare dai profumi, dalla sensazione del sole che riscalda la pelle, rinfrescandovi nelle fresche acque del Salento Puglia.

La Città di Otranto, la più affascinante tra le mete Salento

Il borgo antico di Otranto è racchiuso in imponenti mura difensive. La maestosa Porta Alfonsina è l’ingresso principale. In passato, la posizione geografica di Otranto ha fatto sì che la città potesse trarre vantaggio dalle vie commerciali marittime verso l’Oriente.

Tuttavia, l’ha resa anche teatro di invasioni e conflitti per la sua occupazione. Molte erano infatti le popolazioni attratte dalla ricchezza di questo luogo. Nel corso dei secoli Otranto fu, perciò, conquistata dai Longobardi, dai Bizantini, dagli Angioini, dagli Aragonesi e dai Turchi, per poi finire sotto il regno di Venezia ed anche nelle mani francesi.

Una lunga serie di popoli e predomini si alternarono nel controllo della città, che inevitabilmente conserva ancora oggi i segni di questi passaggi. Lo dimostrano, infatti, i tesori artistici, culturali, le opere architettoniche che sono giunte ai giorni nostri.

 

Il Castello di Otranto

Una di queste testimonianze è senza dubbio l’imponente Castello Aragonese. L’antica fortezza militare è frutto dell’ingegno di Ciro Ciri. Fu costruito tra il 1485 e il 1498, sotto il dominio di Fernando I D’Aragona.

Dalla piazza dove sorge il castello si dirama un dedalo di viuzze e vicoli, che costituiscono il borgo antico. Ossia, la parte antica e più caratteristica della città. Passeggiare lungo queste stradine è come tornare indietro nel tempo. Un tempo antico fatto di casette bianche, ripide scalinate, cortili e botteghe. Ogni angolo poi presenta la sua meraviglia: una chiesa, una vista sul mare, un dettaglio da scovare.

Poco distante dal Castello troviamo la Cattedrale di Santa Maria Annunziata. E’ un’opera dall’immenso valore artistico e storico. Essa fu realizzata nel XI secolo, e conserva infatti i resti del massacro degli 800 fedeli che si opposero all’invasione dei turchi nel 1480. Questa è uno dei capitoli più dolorosi e tristi nella storia della città.

Ammirare l’interno della Cattedrale la Cappella dei Martiri è un’esperienza assolutamente particolare. La impreziosisce il mosaico pavimentale. Un vero e proprio capolavoro. Esso rappresenta l’Albero della Vita. Ritenuto da molti esperti studiosi un’enciclopedia del cristianesimo.

Mosaico della Cattedrale di Otranto

Il Salento e la famosa Baia dei Turchi

Si narra che è proprio qui che sbarcarono i guerrieri Turchi durante il sanguinoso assedio avvenuto ai danni della città di Otranto del XV secolo.
Le caratteristiche della Baia dei Turchi somigliano a quelle di un paradiso in terra, ma siamo in Puglia Salento. La spiaggia è sabbiosa e del tutto incontaminata, immersa nell‘Oasi protetta dei Laghi Alimini, sito di importanza comunitaria.

Baia dei Turchi

Spiaggia Alimini, Salento Puglia

Qui siamo nel Parco Naturale dei Laghi Alimini, luogo d’interesse nazionale che comprende, appunto, e i due bacini d’acqua, salato l’uno e dolce l’altro. L’ingresso in mare è consentito da una lingua di sabbia dalla bellezza indescrivibile.

Una parte di essa è lasciata ad uso libero e parte invece destinata a stabilimenti privati che offrono le principali comodità a chi intende trascorrere una giornata in questo fantastico posto.

Salento cose da vedere: le marine di Melendugno e Torre dell’Orso

Torre dell’Orso e San Foca sono le due baie maggiormente frequentate da salentini e turisti. Caratterizzate da acqua cristallina, mare calmo e sole sempre battente.

Roca, i suoi scavi archeologici e le testimonianze di civiltà passate si coniugano perfettamente alla bellezza della scogliera. A Roca è presente una delle dieci piscine naturali più belle del mondo, la Poesia.

Torre Sant’Andrea è la località più a sud tra le marine di Melendugno. Un piccolo scorcio di Salento, dalle luci suggestive e dall’acqua sempre cristallina.

Le Marine di Melendugno, nel corso dell’estate si popolano di salentini e turisti. Essi le prediligono tra le tante località della costa salentina per le loro caratteristiche che ogni anno innamorano chi per la prima o per l’ennesima volta, visita il Salento.

Torre Sant’Andrea nel Salento

Torre Sant’Andrea, amatissima da salentini e turisti, è prevalentemente rocciosa e ricca di piccole insenature. Fra queste, la più grande si chiama, appunto, Sant’Andrea. Vi è presente il faro e un piccolo porticciolo. La località è famosa per i suoi faraglioni e le calette dove la costa torna bassa e sabbiosa.

Torre dell’Orso, tra le mete Salento da non perdere

Torre dell’Orso è una rinomata località balneare nel Salento Puglia. Da anni Bandiera Blu grazie alla sua spiaggia pulita e le sue acque cristalline. Inoltre, essa detiene il riconoscimento delle Cinque Vele di Legambiente. Difatti, tali riconoscimenti testimoniano la qualità dell’accoglienza e la sostenibilità turistica della località.

La spiaggia è di finissima sabbia dorata. Una folta pineta fa da cornice allo scenario del mare limpido azzurro. Torre dell’Orso è una delle baie più grandi del Salento (circa 900 m). Ma ciò che la rende unica sono i due meravigliosi faraglioni che nascondono una leggenda affascinante.

Si racconta che, un giorno, due sorelle si recarono al mare per rinfrescarsi dalla calura estiva. Una delle due sorelle andò fin su al punto più alto. Rapita dall’ipnotico fragore delle onde del mare e dal profumo di salsedine, perse i sensi e cadde in mare. L’altra sorella, udite le richieste d’aiuto, si gettò anch’essa nelle acque di Torre dell’Orso.

Il destino però si rivelò infausto nei confronti delle due fanciulle, entrambe persero la vita. E il mare, che cullava i corpi in un ultimo triste saluto, le trasformò in due faraglioni che presero il nome di Le Due Sorelle.

Mete Salento

Roca Vecchia nel Salento

La bellezza naturale e il fascino della storia fanno di Roca Vecchia un luogo incantato. Essa è posizionata al centro tra San Foca e Torre dell’Orso. A differenza di queste, la sua costa rocciosa è adatta ai turisti a cui piacciono gli scogli.

La Grotta della Poesia, oggi, è letteralmente presa d’assalto dai salentini e dai turisti. Affascinati, infatti, dalla bellezza di una delle dieci piscine naturali più belle del mondo. Nella grotta della Poesia, recentemente, è stato scoperto un luogo di culto messapico.

San Foca, Salento Puglia

La spiaggia di San Foca ha una costa sabbiosa. Il lungomare permette lunghe passeggiate, sessioni sportive e momenti di svago. San Foca è sede di un’antica torre costiera oggi sede della Capitaneria di Porto. La Torre è situata proprio di fronte alle splendide acque cristalline della baia. Una delle caratteristiche particolari di questo centro è la grotta denominata Grotta degli Amanti.

La leggenda narra che due giovani si rifugiarono in questa grotta per ripararsi dal freddo vento di tramontana. Nel frattempo, però, la marea saliva e i due innamorati morirono all’interno abbracciati. Il porto resta nel tempo una delle maggiori attrazioni turistiche di San Foca e dei suoi turisti. Le barche posizionate in questa zona di mare immobile, infatti, regalano ai passati un suggestivo panorama.

Grotta della Poesia, Roca Vecchia

Torre Rinalda, mete Salento vicino Lecce

Torre Rinalda ha una costa quasi esclusivamente sabbiosa. Su di essa si erge la struttura che dona il suo nome alla località. La costruzione, eretta per ordine di Carlo V, serviva ad avvistare le orde di Saraceni che in passato attaccavano il Salento. L’area è a 15 chilometri da Lecce e fa del fascino selvaggio uno dei suoi punti di forza. Difatti, qui, la macchia mediterranea arriva quasi a lambire il mare, fermata solo da una striscia sabbiosa.

Mete Salento: la Costa Ionica

Sul versante Ionico, superata Santa Maria di Leuca, il tratto di costa che si protende fino a Posto Vecchio è esclusivamente roccioso. Caratterizzato da grotte carsiche di origine marina. Da Pescoluse, località famosissima per Le Maldive del Salento, si estende un tratto sabbioso di diversi chilometri che raggiunge anche le spiagge delle Marine Ugento.

Salento cose da vedere: da Leuca a San Gregorio

Numerose sono le grotte marine che frastagliano la costa in questo tratto. Per gli amanti del nuoto e dello snorkeling, basta munirsi di pinne e boccaglio per visitarle. Per chi ama rilassarsi cullato dalle onde, è possibile visitarle durante le tante escursioni in barca organizzate dalle compagnie locali.

La baia di San Gregorio, l’aperitivo al tramonto più bello del Salento Puglia

La piccola Baia di San Gregorio un tempo fu l’importante porto della Città Messapica di Vereto (situata sulla collina di Patù). Oggi è un piccolo porticciolo che si affaccia sul mar Ionio. Circondato da una piccola piazza con terrazza sul mare, vi si affacciano ristoranti, trattorie e lounge bar. Infatti, qui è possibile prendere indimenticabili aperitivi al tramonto e cene al chiaro di luna.

Questa piazzetta è il punto di ritrovo di tutta la marina e, soprattutto in estate, è sempre piena di gente che si diverte al ritmo della musica delle serate dal vivo.

La spiaggia di San Gregorio è rocciosa, a tratti i ciottoli sono bianchi e levigati e rendono facile l’accesso anche ai bambini. I fondali si presentano a tratti bassi, le acque particolarmente limpide e fresche. Inoltre, esse sono ricche di pesciolini, molluschi e ricci di mare. Perciò, consigliamo di munirvi di maschera e pinne per un giro alla scoperta del paesaggio sottomarino.

Baia di San Gregorio

Le Sorgenti di Torre Vado, il Salento che rigenera

Torre Vado è caratteristica per le sue sorgenti di acqua dolce. Basta parcheggiare sulla litoranea poco più avanti rispetto all’area servizi e poco prima dell’inizio di Posto Vecchio. Dieci minuti di immersione nelle acque gelide sono sufficienti per rigenerarsi.

Le sorgenti sfociano direttamente in mare, seguendo i meandri sotterranei scavati nel corso dei secoli. Difatti, dall’entroterra essi declinano verso la costa. L’acqua freddissima che sgorga rimane nelle cunette degli scogli. Immergersi è un toccasana per problemi di circolazione e per tonificare i muscoli.

Pescoluse e le Maldive del Salento

Pescoluse e le Maldive del Salento è una delle mete Salento più frequentate e desiderate. Rinomata per la distesa di sabbia bianca e finissima. Per i suoi bassi fondali e gli isolotti che emergono dalle limpide acque. Inoltre, le sue dune sono ricoperte di una ricca vegetazione spontanea di acacie e gigli bianchi.

E’ come vivere un’esperienza alle Maldive, precisamente, a Le Maldive del Salento. Infatti, Pescoluse è incantevole come le spiagge tropicali più lontane.

Ed è proprio per questo motivo che le marine di Salve – nel Salento Puglia – hanno ottenuto dal 2004 al 2007 e nel 2010 il prestigioso riconoscimento delle 4 VELE della Guida Blu di Legambiente e la Bandiera Blu della FEE a partire dal 2009.
Dal 2013, Pescoluse è inoltre premiata anche come Bandiera Verde. Cioè, come spiaggia adatta ai bambini.

Infatti, l’acqua bassa e pulita vicino alla riva, la sabbia per costruire castelli e torri ed i giochi per bambini la rendono perfetta per le famiglie.

Inoltre, la presenza dei bagnini sulle torrette di guardia costiere garantiscono la sicurezza dei bagnanti. Non mancano gelaterie, pizzerie, locali per l’aperitivo e spazi per lo sport nelle vicinanze. Difatti, sono queste le caratteristiche della località premiate dai pediatri, circa mille, coinvolti nella ricerca.

Pescoluse e le Maldive del Salento

Salento cose da vedere: Le Marine di Ugento

Il territorio della Città di Ugento, situata nell’entroterra, è molto vasto. Difatti esso, oltre alla frazione di Gemini, comprende anche le località balneari di Lido Marini, Torre San Giovanni e Torre Mozza. E’ rinomata per la costa sabbiosa, che ricorda molto le spiagge caraibiche. Vi è solo una bassissima presenza di scogli in alcuni tratti.

Lido Marini, Puglia Salento

La località di Lido Marini è situata subito dopo Torre Pali, ossia la spiaggia di Salve che chiude il tratto di spiaggia denominato Le Maldive del Salento.

A metà tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca, da Lido Marini bastano solo pochi chilometri per arrivare a Torre San Giovanni, oppure potete liberamente scegliere se spostarvi a nord verso Gallipoli o a sud verso Leuca senza problemi.

Il litorale di Lido Marini presenta a nord lunghe e spaziose spiagge di sabbia fine ed un mare fantastico. L’acqua è particolarmente bassa lungo la riva, motivo che lo rende adatto ai bambini. Avrete solo l’imbarazzo nella scelta sul posto in cui rilassarvi, in uno dei lidi organizzati o nelle spiagge libere. Come è d’uso qui, le aree private e quelle libere si alternano piuttosto spesso.

Verso sud in direzione Leuca, invece, alle spiagge si sostituiscono basse scogliere con catini sabbiosi. Per questo motivo, la località è perfetta anche per gli appassionati di pesca subacquea o semplicemente di snorkeling di esplorazione. Grazie alla bellezza e alla trasparenza dei fondali, potrete ammirare una gran varietà di piccoli pesci ed ecosistemi di flora e fauna sottomarina.

Lido marini

Torre San Giovanni, tra le più importanti mete Salento

Torre San Giovanni è considerata la marina di Ugento per eccellenza, tra le mete Salento imperdibili. Fin dalle antichità, infatti, le acque del suo porto furono fondamentali per lo sviluppo della civiltàMessapica. Inoltre, era un importante scalo commerciale. Molto caratteristica l’omonima Torre, oggi adibita a Faro e ridipinta con un motivo a scacchi.

Morfologicamente, la costa di Torre San Giovanni si divide in due parti. Dal lato nord e fino alla Torre del Faro, si trovano basse scogliere con piccoli spazi sabbiosi. Difatti, essi sono ideali per chi non disdegna un tuffo in acque cristalline direttamente dalla solida roccia.

Proseguendo verso sud dopo la Torre e dopo il porto, invece, si distende una lunga ed ampia spiaggia di diversi chilometri. Protetta da grandi pinete e dune naturali. Qui troveremo una sabbia particolarmente fine e un mare azzurro brillante. I fondali rimangono bassi per svariate decine di metri.

Salento cose da vedere: Gallipoli e le sue spiagge più belle

Tra le mete Salento da non perdere, c’è senza alcun dubbio Gallipoli. Il borgo sull’isola circondata da imponenti bastioni, ha molte spiagge sabbiose. Una più incantevole dell’altra. Un must delle vacanze nel Salento!

Punta Pizzo a Gallipoli

All’interno della Riserva Isola Sant’Andrea, in un’area protetta caratterizzata da una folta pineta, si nasconde Punta Pizzo. Un luogo di straordinaria bellezza sia da un punto di vista naturalistico che faunistico. La costa qui si presenta come un misto di roccia e sabbia, circondata dai fantastici profumi del timo e del rosmarino. Il posto perfetto per chi ama rilassarsi in pieno contatto con la natura.

Punta della Suina, nel Salento

Se cercate mete Salento indimenticabili, Punta della Suina è un piccolo angolo di paradiso. Essa è situata a circa 2km da Gallipoli. La costa alterna dei tratti sabbiosi a scorci rocciosi. L’acqua è come sempre favolosa, trasparente e cristallina. Il luogo ideale per trascorrere delle piacevolissime giornate al mare. Inoltre, si ha la possibilità di usufruire di uno degli stabilimenti balneari più belli della zona.

 

Baia Verde, spiaggia di Gallipoli

La Spiaggia di Baia Verde si trova a circa 1,5 km a sud di Gallipoli. Si tratta di una spiaggia dalla sabbia fine e dorata, affiancata da un mare cristallino e i profumi tipici della macchia mediterranea. Il suo nome deriva, appunto, dai magici riflessi color smeraldo che l’acqua assume in questo particolare punto della costa. E’ possibile sostare sia su tratti di spiaggia libera che in stabilimenti balneari.

Mete Salento: la Città di Gallipoli

Una volta, Gallipoli era una penisola. Successivamente, di fronte alle continue minacce dei turchi, è stata staccata dalla terraferma. Ciò fu reso possibile da un fossato ed è poi stata chiusa all’interno di alte mura e bastioni lunghe quasi un chilometro e mezzo. Fu così che divenne un’isola.

Nel 1600, fu realizzato il ponte che collega l’isola con la terra ferma. La città è, dunque, divisa in due parti: la parte antica situata ad ovest sull’isola, che è il centro storico antico. Esso è caratterizzato da strette viuzze, case a corte, palazzi, monumenti e chiese. La parte più recente, invece, è l’ideale per chi ama lo shopping.

Borghi del Salento - Gallipoli

Rivabella, il Salento cristallino

Tra le mete Salento più belle, ovviamente c’è anche Rivabella. Le sue spiagge si estendono per circa un chilometro e mezzo. Negli stabilimenti, oltre a sdraio e ombrelloni, potete trovare tutto per lo sport estivo. Beach volley e attività acquatiche.

A completare il quadro del divertimento, nei pressi di Rivabella, sorge anche un grande parco acquatico per famiglie, bambini e ragazzi. La spiaggia è per lo più sabbiosa e si distende per circa un chilometro e mezzo, tra pinete e macchia mediterranea.

Salento cose da vedere da Santa Caterina a Punta Prosciutto

La Città di Nardò, situata nell’entroterra a circa chilometri dalla spiaggia, comprende le località balneari di Santa Caterina, Porto Selvaggio e Sant’Isidoro.

Santa Caterina, nel Salento Puglia

Santa Caterina è una località costiera con un piccolo porticciolo, costituita principalmente da acque basse. i tratti di sabbia, invece, sono pochi. A nord di Santa Caterina si trova il Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.

Qui, nella Baia di Uluzzo, si trovano diverse grotte. Tra queste, Grotta di Uluzzu e del Cavallo, dove sono stati ritrovati importanti tracce del paleolitico. Questo fa sì di Santa Caterina, rientri tra le mete Salento di interesse archeologico.

Santa Maria al Bagno

Porto Selvaggio, il Salento autentico

Lungo la costa di Porto Selvaggio si trova l’area protetta del Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano. La costa, rocciosa e frastagliata, è caratterizzata da pinete e macchia mediterranea. Difatti, il suo mare (tra le mete Salento più ambite) si raggiunge dopo una breve e rinfrescante passeggiata all’ombra dei pini.

Al mare cobalto e cristallino, fa da cornice la scogliera sulla quale si erge la Torre dell’Alto, la Torre Uluzzo e la Torre Inserraglio.

Sant’Isidoro, nel Salento Puglia

E’ un piccolo paese costiero che prende il nome dall’omonima torre cinquecentesca. Si affaccia su di una piccola baia dove si trova una spiaggia lunga circa 1 km con acque particolarmente basse e calme, grazie anche alla protezione di un isolotto situato al largo.

 

Porto Cesareo e Torre Lapillo, mete Salento vicine a Lecce

A 28 km da Lecce, adagiata sulla costa ionica, Porto Cesareo è una delle importanti mete Salento nel cuore della Terra d’Arneo. Famosa per le spiagge dorate e il mare incantevole e facilmente fruibile.

Il piccolo borgo si raccoglie intorno al grazioso porticciolo. Qui si svolge il mercato del pesce, sullo sfondo della caratteristica distesa di imbarcazioni colorate. Porto Cesareo, in Puglia Salento, comprende l’Area Marina Protetta e la Riserva Naturale Orientata Regionale Palude del Conte e Duna Costiera. Tra le più grandi d’Italia.

Vale la pena percorrere i sentieri che attraversano l’area per un tuffo nella natura incontaminata e una visita alla Stazione di Biologia Marina e al Museo Talassografico. Nel territorio, spiccano le suggestive torri d’avvistamento, conservate in ottimo stato. Tra queste: Torre Cesarea, Torre Chianca e Torre Lapillo. Antiche sentinelle di pietra costruite al fine di prevenire gli attacchi dei Saraceni.

Porto Cesareo, Torre Lapillo

Punta Prosciutto, paradiso del Salento

Siete alla ricerca di mete Salento mozzafiato? Punta Prosciutto è quello che fa per voi. Essa si trova esattamente lungo la litoranea che collega Porto Cesareo e Torre Lapillo. Un piccolo paradiso a grandezza naturale. I suoi fondali bassi e limpidi ne fanno una destinazione perfetta soprattutto per le famiglie con bambini piccoli,. Difatti qui s possono godersi ore di relax e tranquillità senza pensieri.

La maggior parte della spiaggia è completamente libera. Quindi potete armarvi di ombrellone e telo mare senza dover necessariamente noleggiare sdraio e ombrelloni. Inoltre, il litorale è ampio e si estende per diversi chilometri. Intervallato da dune secolari ricoperte da tipica e profumata macchia mediterranea.

Un fascino tipicamente tropicale che spinge i vacanzieri a recarsi in questo angolo salentino durante tutto l’anno. D’estate per tintarella e tuffi in mare. D’inverno per fotografie e momenti di assoluto relax nella natura. A partire da Torre Castiglione, punto nel quale la spiaggia ha inizio, fino a Punta Grossa, è previsto un breve tratto roccioso. Esso lascia poi il posto a morbida sabbia bianca.

 

Mete Salento: le Località dell’Entroterra

Puglia Salento. Non solo splendide spiagge di sabbia bianca. Difatti, in questa zona della Puglia, il Salento, potete trovare borghi affascinanti e paesi unici.

Lecce, la Firenze del Sud

Adagiata su una pianura ai piedi dell’altopiano del Salento si trova Lecce, detta la Firenze del Sud, per la sua fisionomia architettonica, tipicamente seicentesca. Tra le mete Salento assolutamente imperdibili. Un viaggio a Lecce è come un salto nel passato.

Dalla preistoria, alle prime civiltà, al medioevo, al barocco leccese nel pieno delle tradizioni che si tramandano fino ad oggi. Il tutto è accompagnato da sapori intensi e genuini, regalati da questa generosa terra.

Salento cose da vedere a Lecce

La visita di Lecce può iniziare da Piazza Duomo, opera degli artisti Zimbalo, Cino e Penna. E’ rappresentata dall’alto Campanile di cinque piani, il Palazzo Vescovile e il Palazzo del Seminario, che segnano il perimetro della piazza.

Poco distante e più avanti si trova Piazza Sant’Oronzo. In questo spazio sono concentrate tutte le epoche storiche della città. L’epoca romana è testimoniata dai resti dell’Anfiteatro Romano. Sant’Oronzo, il protettore della città, è situato è raffigurato durante l’atto della benedizione. La colonna fu eretta nel Seicento utilizzando parte delle colonne romane posizionate sull’antica via Appia.

Il Palazzo del Seggio, invece, è il simbolo del periodo rinascimentale. Noto anche come il Sedile. Oggi è sede di importanti esposizioni d’arte. Dalla parte opposta del teatro e del sedile, si trova la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Essa custodisce al suo interno importanti affreschi e opere lignee.

Subito dietro la piazza, troviamo il Castello di Carlo V. Si tratta di una tipica costruzione difensiva. Come già lo si evince dall’architettura esterna. L’interno, invece, al contrario presenta uno stile raffinato e signorile.

Una delle porte di ingresso, Porta Rudiae, si erge imponente e maestosa capeggiata dalle statue di Sant’Oronzo, di Sant’Irene e San Domenico, con due coppie di colonne posizionate ai lati dell’arco centrale.

Lecce

Galatina e il Morso della Taranta

Galatina è il terzo maggior centro abitato della Provincia di Lecce, si trova a 20 km da essa. L’area era già abitata in epoca pre-romana e romana. Tuttavia, i suoi abitanti fuggirono in seguito ad un attacco dei Goti. L’origine vera e propria della città risale allora alla seconda colonizzazione bizantina avvenuta tra il IX e il X secolo. Successivamente, crebbe con i Normanni che la dotarono di strutture difensive.

Salento cose da vedere a Galatina

Nel Centro Storico, il Palazzo Ducale del sec. XVI fu la casa della nobiltà galatinese. Esso fu costruito quando Galatina fu data in feudo alla famiglia Castriota Scandenberg dal re Ferdinando il Cattolico.

Molti altri palazzi furono innalzati, seguendo il sistema del palazzo con corte centrale. Cioè, una derivazione amplificata della corte rinascimentale. Fu inoltre una delle prime cittadine d’Italia a dotarsi già a quei tempi di vie lastricate in pietra viva.

Il Sedile risale al XV-XVIII secolo. Antica sede della municipalità e dell’amministrazione della giustizia. Sulla facciata presenta il cosiddetto cartiglio in pietra leccese. Si tratta di un ornamento che rappresenta un rotolo spiegato di carta, contenente l’effige di alcuni Sindaci. Il Sedile si trova di fronte alla Torre dell’Orologio, che Galatina dedicò nel 1861 a Vittorio Emanuele II Re d’Italia.

Un tempo, le mura di recinzione di Galatina avevano ben cinque porte di accesso alla città. Tuttavia, oggi ne sono rimaste solo tre. Porta Luce è l’ingresso occidentale del centro storico. Ricostruita nel 1795, presenta lo stemma della città. Il suo nome è dovuto alla vicina chiesa e santuario della Madonna della Luce.

Porta San Pietro, comunemente detta Porta Nuova, porta anch’essa lo stemma ed in cima la statua del Santo. Infine la terza è Porta Cappuccini, realizzata nel 1725, un tempo passaggio dei monaci di un convento vicino verso il Monte della Pietà.

Galatina, centro storico

Galatina, tra le mete Salento della Taranta

A Galatina è ancora vivo il fenomeno delle tarantate. Puntualmente tra il 27 e il 29 giugno si tiene una messa in scena che ripercorre questa tradizione. Durante lo spettacolo, difatti, le tarantate eseguono un ossessivo e frenetico ballo per liberarsi dagli effetti del morso della tarantola.

Galatina è tra le mete Salento con il numero più alto di Chiese. Infatti se ne possono contare una dozzina. Le più importanti da segnalare per il loro valore storico e artistico sono però soprattutto due. La Chiesa Madre dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo (Protettori della città), e la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

La Chiesa Madre è realizzata in pietra leccese secondo uno stile tardo barocco. Pur essendo stata edificata probabilmente nel Trecento, la versione che si può vedere attualmente risale invece alla seconda metà del Seicento. Lo stile barocco è evidente nella facciata.Essa è divisa in tre sezioni che corrispondono ad altrettante navate nell’ordine inferiore.

ballerina di pizzica e taranta

La Chiesa Madre

La Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, realizzata negli anni 1384-1391, è invece in stile gotico-romanico. Essa presenta cinque navate. Fu voluta da Raimondo Orsini Del Balzo anche per appoggiare il Papa nel contrastare la maggioranza della popolazione all’epoca bizantina e quindi abituata al rito greco. La Chiesa, invece, nacque subito come latina.

L’interno è ricco di affreschi. Tra i quali spiccano, per fantasia e narratività, alcune allegorie e le scene dell’Apocalisse. Per eleganza gotica si fanno apprezzare alcuni particolari del Transito, della Pietà e le Storie di S.Caterina. L’interno della chiesa custodisce le tombe di Raimondo e Giovanni Antonio Orsini del Balzo, antichi signori della città.

Il Borgo di Nardò nel Salento

Le origini di Nardò risalgono attorno al VIII- III sec a.C. quando fu un centro dell’antica civiltà dei Messapi. Inizialmente, la città prese il nome di Nerito, dal greco antico nar, cioè acqua. Successivamente, sotto i Romani divenne Neretum e fu eletta centro balneare per via dell’Emporim Naunia, situato presso l’odierna S. Maria al Bagno.

Infine, divenne l’attuale Nardò. Nel 269 a.C., la cittadina fu conquistata dai Romani e attraversata dalla famosa Via Traiana, che costeggiava tutta la riviera Ionica.

Dopo la caduta romana, Nardò passò sotto il dominio dei Bizantini, dei Normanni e degli Angioini, i quali svilupparono il feudalesimo. Nardò è, dunque, una tra le mete Salento che custodisce i segni di tutte le popolazioni che l’hanno dominata.

Tuttavia rimasero molto più a lungo le influenze della cultura bizantina tanto che la lingua e la liturgia greca persistono nei secoli fino al 1577, quando per ordine del Concilio di Trento il rito greco fu definitivamente soppresso.

Il Centro Storico di Nardò

Salento cose da vedere nel Borgo di Nardò

Gli edifici monumentali del centro di Nardò, sono tutti realizzati in stile barocco. Piazza Salandra e le numerose chiese testimoniano l’indiscusso valore religioso e artistico della cittadina. La Piazza ospita la Guglia dell’Immacolata di origine quattrocentesca, il Palazzo di Città, il Sedile.

Non manca anche un Castello eretto tra il XV ed il XVI secolo, ed altri monumenti. Di assoluto livello sono l’imponente Cattedrale in stile romanico-gotico, il Palazzo dell’Università e la Biblioteca Comunale Achille Vergari ricca di ben ventunomila volumi di carattere scientifico, filosofico e teologico. Essa fu data in eredità alla Chiesa nell’Ottocento dal medico Achille Vergari e poi passata al Comune.

Inoltre, a Nardò, in una piccola casa pericolante, possiamo vedere una suggestiva rappresentazione di Murales che indica il passaggio di molti ebrei verso la Palestina negli anni del dopoguerra.

L’Osanna, un monumento unico nel suo genere

La pregiatissima e strana opera architettonica chiamata Osanna fu edificata nel 1603. Si tratta di un monumento barocco interamente costruito in pietra leccese e si trova nella piazza omonima. Appena all’ingresso del Centro Storico di Nardò. La collocazione al momento della costruzione lo vedeva davanti all’antica Porta San Paolo e alle mura aragonesi.

Il nome deriva dall’invocazione più volte ripetuta nell’iscrizione. La sua forma ottagonale presenta otto colonne intorno ad una colonna centrale che sostiene una cupola. Esse formano così un baldacchino attorno alla colonna principale, presentando nell’insieme un aspetto orientaleggiante. Sono diverse le interpretazioni sul suo significato simbolico. La più avvalorata dagli studiosi vede la colonna centrale come un simbolo del paganesimo. Rimane un monumento unico nel suo genere.

La Cattedrale Maria SS.ma Assunta risale presumibilmente ai secoli VII-XI. Non bisogna infatti lasciarsi ingannare dalla facciata settecentesca, le origini reali sono ben più antiche e nacque con tutta probabilità come abbazia eretta da Monaci Basiliani che giunsero a Nardò per sfuggire a persecuzioni iconoclastiche dall’Oriente.

Nardò, monumento Osanna

Mete Salento: il Borgo di Maglie

Il Borgo di Maglie è uno dei centri più importanti e antichi del Salento. Si trova proprio nel cuore del territorio salentino. Dista da Lecce 28 Km, 30 km da Gallipoli, 50 Km da S.Maria di Leuca e solo 15 km da Otranto.

La città sorse attorno al’ VIII o IX secolo dall’unificazione di tre casali vicini: San Basilio, Sant’Eligio e San Vito. Durante il dominio dei Normanni diventò parte integrante della Contea di Lecce, fondato da Re Tancredi.

Il centro storico cittadino, con i suoi vicoli e viuzze, è caratteristico per i suoi palazzi umbertini settecenteschi. Ne sono un esempio quelli delle famiglie Cezzi, De Marco, Mangiò, Tamburino e Garza. Inoltre, le Chiese del centro storico sono in tutto ispirate al barocco leccese. Come il Duomo e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

via del Centro Storico di Maglie

Salento cose da vedere nel Borgo di Maglie

Il Duomo, o Chiesa della Collegiata, è dedicato a San Nicola. Questa è la principale chiesa della città. Probabilmente risalente alla metà del Settecento, su progetto forse di Felice De Palma di Alessano.

Il Campanile è alto 48 metri e realizzato nella seconda metà del Seicento. Anch’esso è in pietra leccese ed è dotato di cinque piani, di cui quattro a sezione quadrata composti architettonicamente negli ordini dorico, ionico, corinzio, tuscanico. Nell’insieme è piuttosto affine al Campanile del Duomo di Lecce.

A sud della città, dove sorgeva la chiesetta rurale di San Giovanni, si innalza oggi la Chiesa dell’Addolorata. Essa fu eretta tra il 1722 ed il 1726. L’interno è caratterizzato da una serie di altari barocchi. A lato della chiesa vi è un moderno calvario in pietra leccese.

Infine, la Chiesa di Santa Maria della Scala è la più antica di Maglie. Difatti, essa risale alla metà del Cinquecento. Alla fine del Seicento gli interni furono arricchiti di due sontuosi altari. Nel centro storico di Maglie, oltre alle chiese, non mancano diversi altri monumenti degni di interesse.

Palazzo Capece e il Museo di Paleontologia

Palazzo Capece, in piazza Municipio, fu eretto in sostituzione di un precedente Castello. Sede di varie famiglie feudatarie, il palazzo costituisce oggi sede del liceo è ospita anche il Museo Comunale di Paleontologia.

Le viuzze del centro storico, un tempo erano arricchite da tante Chiese e cappelle bizantine medievali. Difatti, ciò è testimoniato in molti documenti aragonesi e angioini. Oggi purtroppo non è rimasto quasi nulla.

Nelle vie più antiche ci si imbatte però in qualche superstite elemento del XVI secolo, come un portale fiancheggiato da agili colonne o una finestra con il suo delicato ornamento che conferisce una nota di suggestiva bellezza.

Nelle strade principali si possono ammirare una serie di palazzi risalenti al periodo barocco, o in stile umbertino di fine Ottocento – inizio Novecento. Come i palazzi Mongiò, Cezzi, Garzja e De Marco. Allo stile umbertino appartiene il Palazzo Comunale, dotato di porticato e di un’ampia scala di accesso. Nonché il Palazzo Tamborino, di importante ispirazione classica.

Il circondario di Maglie è famoso anche per l’elevata densità di monumenti paleolitici. Numerosi sono infatti i dolmen ed i menhir rinvenuti nei pressi di questa città e ciò fa intuire che questo fosse un centro importante per il territorio già migliaia di anni fa. Tra gli innumerevoli dolmen presenti, ad esempio, i più famosi sono sicuramente il Chianca, il Canali, il dolmen Grotta ed il dolmen Pino.

Nardò rientra, quindi, tra le mete Salento di interesse archeologico e preistorico.

Il Borgo di Tricase

Tricase è una tra le mete Salento più caratteristiche. La città è situata a circa 50km da Lecce ed è adagiata sul tratto orientale della costa del Basso Salento. Precisamente tra la Serra dei Cianci e la Serra del Mito.

Essa può vantare un territorio con un’ampia estensione. Infatti, vi rientrano le frazioni di Tricase Porto e Marina Serra. I Rioni di Caprarica del Capo, Sant’Eufemia e Tutino. Ed infine, le due frazioni Lucugnano e Depressa.

Salento cose da vedere nel Borgo di Tricase

Il borgo originario è sorto dalla fusione di tre casali che si unirono per fronteggiare gli attacchi dei Saraceni. Il cuore del centro storico è il caratteristico Rione Puzzu, dislocato in un dedalo di viuzze subito dopo l’ingresso di Porta Terra. E’ da qui, infatti, che si dirama il borgo antico e arriva fino al Palazzo Gallone. Un tempo sede dei Principi di Tricase.

A pochi passi, è situata la Chiesa di San Domenico e la Chiesa Matrice. Ed infine la Chiesa della Natività, con l’ipogeo della Cripta della Madonna di Pompei, fino alla rinascimentale Chiesa di San Michele Arcangelo considerata una delle sette perle dell’architettura salentina.

Il Palazzo Gallone, conosciuto anche come il Castello di Tricase, era chiuso in una cinta muraria circondata da un ampio fossato con due porte di ingresso. Una era rivolta verso il mare, l’altra verso la campagna. Le mura difensive, però, furono distrutte dai Turchi (nel XV sec.).

Circa un secolo dopo, sono state ricostruite proprio dai Gallone. Difatti, sulla porta principale è apposto lo stemma della casata.
Tre sono gli elementi che caratterizzano il Palazzo. La Torre e il Torrione costituiscono la parte più antica, risalente al Trecento. Ed infine, il Corpo dell’edificio costruito nel 1661 da Stefano II Gallone, primo Principe di Tricase.

Tricase

Le Chiese di Tricase

A ridosso di Palazzo Gallone, e unita ad esso da un arco di passaggio, è situata la Chiesa Parrocchiale di Tricase. Dedicata alla Beata Maria Vergine. Essa fu realizzata nel 1581 sulle rovine della Chiesa Madonna del Foggiaro. Questa antica struttura fu danneggiata dai Turchi nel 1480, dai soldati del Conte di Lecce nel 1495 e dai Veneziani nel 1528.

Si presenta in pregevole stile barocco, con un grande portale, fiancheggiato da coppie di colonne e sormontato da un’edicola a nicchia. Nella parte sottostante, nella suggestiva Cripta dedicata alla Madonna di Pompei, riposano le spoglie mortali del Cardinale di Santa Romana Chiesa, Giovanni Panico.

In Piazza Pisanelli, al lato di Palazzo Gallone, si affaccia la Chiesa di San Domenico. Completata nel 1688, anch’essa in stile barocco. Un’imponente scala conduce dalla piazza al suo interno. Realizzata nella seconda metà del XV secolo, insieme al Monastero dei Domenicani situato a ridosso.

Poco distante da questa chiesa, seguendo la viuzza alla sua destra uscendo dalla Chiesa, si giunge presso la Chiesa di San Michele Arcangelo è in stile tipicamente rinascimentale. Costituisce il nucleo centrale dal punto di vista storico-urbanistico dell’intera zona nella quale è ubicata. Per la sua bellezza, è ritenuta una delle sette perle dell’architettura leccese.

Il Borgo di Specchia, nel Salento Puglia

Specchia è situata a 50 Km dal capoluogo salentino e in una posizione strategica che domina la pianura sottostante. Il suo Borgo è considerato fra i più belli del Salento Puglia. Difatti, è inserito nella guida I Borghi più Belli d’Italia. Questo fa sì che Specchia sia tra le mete Salento imperdibili.

Il suo nome deriva dal termine dialettale specchie, che identifica un cumulo di pietre disposte in forma conica, un tempo utilizzato come difesa o postazione di vedetta. Notizie certe e documentate sul paese si hanno a partire dall’anno Mille. In quell’anno, infatti, durante la dominazione Normanna, venne incorporato da Re Tancredi al contado di Lecce e data in feudo alla famiglia Monteroni, verso il 1191.

La famiglia che più onorò la cittadina fu quella dei Ripa, il cui capostitipe, Nicolò, fu notaio di Federico II. Di Specchia fa parte Borgo Cardigliano, un villaggio fantasma trasformato in un incantevole complesso turistico.

Castello Risolo di Specchia

Le chiese e il Castello Risolo

La Chiesa parrocchiale della Madonna dell’’Assunta, fu edificata nel 1605 . Al lato, è situato il Convento dei Francescani Neri, di data incerta, ma probabilmente eretto intorno al 1530. Del 1532 è la costruzione della Cappella di S. Caterina Martire, splendidamente affrescata con scene della vita di S. Caterina e del suo martirio.

La cripta, scavata nella roccia è sorretta da 36 colonnine su quattro linee e porta sulle pareti tracce di affreschi di S. Cosimo, S. Damiano, il martirio di S. Agata. La Chiesa di S. Eufemia, ha l’abside disposta verso oriente, secondo l’uso bizantino. Poiché da questo punto cardinale sorge il sole, simbolo della divinità di Cristo.

Il Castello Protonobilissimo-Risolo, che si affaccia sulla piazza centrale, è una costruzione cinquecentesca ma con visibili rifacimenti che risalgono ad epoca secentesca e settecentesca. Originariamente isolata, è ora congiunta ad altre costruzioni. Tra queste emergono due torrioni alti e quadrati posti sugli spigoli dell’antica costruzione quadrangolare.

Il Borgo di Presicce-Acquarica, Puglia Salento

I Comuni dei rispettivi Borghi di Presicce e Acquarica del Capo si sono fusi nel 2019. Prima di questa data infatti, i due borghi erano separati, seppur molto vicini e accomunati da una storia, usanze e tradizioni molto simili. La Città di Presicce-Acquarica dista da Lecce, 56 Km.

Salento cose da vedere nel Borgo di Acquarica-Presicce

Negli ultimi anni, la fama di questo Borgo del Salento è accresciuta in seguito ad uno spot pubblicitario famosissimo. E’ qui, infatti, che nel 2017, Ferrero Rocher ha illuminato Piazza Villani e i suoi monumenti. Rendendola una tra le mete Salento più visitate anche durante la stagione invernale.

La Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo è stata costruita tra il 1776 e il 1781. Essa presenta una facciata elegante e sobria in stile barocco con un campanile, di gusto rinascimentale. Adiacente alla chiesa, della quale è parte integrante, è la Chiesa dei Morti. Così definita per le bocche dei sepolcri sotterranei che essa contiene. Tuttavia, oggi sono chiuse e non più visibili.

La Colonna votiva, realizzata probabilmente nei primi del ‘700, è di gusto barocco. La balaustra che la circonda è sormontata da quattro figure femminili che rappresentano le Virtù Cardinali.

La Chiesa del Carmine, eretta tra il 1694 e il 1695, presenta un altare in stile tardo barocco, scolpito in pietra leccese con colonne ricche di intagli, trafori, bassorilievi. Il campanile è stato costruito nel 1951 ed ha sostituito la vecchia torre campanaria, abbattuta da un fulmine.

Il Monastero dei Carmelitani sorse nel 1585 grazie al lascito del cittadino Martino Alfarano che istituì nel 1559 suoi eredi testamentari i Carmelitani di Lecce. Il Palazzo Ducale è caratteristico per i suoi giardini pensili e per la presenza di una cappella al suo interno.

Nel 1791, il Principe de Liguoro fece aprire una gradinata, arricchendola di un portale in miniatura, che dai giardini pensili portava alla pubblica piazza. Attualmente il Palazzo, di proprietà comunale, ospita il Museo della Civiltà Contadina.

Presicce Acquaria Ferrero Rocher

Il Borgo di Acquarica e i frantoi ipogei

Acquarica del Capo è situata nel bel mezzo di una vallata delimitata dalla serra di Pozzo Mauro e la Serra dei Cianci. Il paese è di origine medievale. Difatti, esso risale intorno al X secolo. E’ sorto dopo la distruzione di Pompignano ad opera dei Saraceni, ed all’assorbimento di Ceciovizzo e Cardigliano.

Il Castello di Acquarica risale al XV secolo. Probabilmente ristrutturato da Giovanni Antonio Orsini principe di Taranto. Infatti, egli ebbe in feudo Acquarica nel 1432. Anticamente, agli angoli del maniero, furono edificate quattro torri circolari, a forma di quadrilatero. Ad oggi, ne rimane soltanto una che probabilmente fu costruita tra il 1432 e il 1445 a difesa delle devastanti incursioni nemiche.

Il patrono è San Carlo Borromeo, dal quale prende il nome la chiesa il cui portale è del XVII secolo .Al di là del centro abitato sorge la Chiesa di Santa Maria Pannetti, che risale al secolo XI. Popolarmente si dice anche Madonna dei Panetti, perché il fondo attiguo alla chiesa era coltivato a grano che serviva per il pane dei poveri..

Presicce-Acquarica è la Città dell’Olio e Città degli Ipogei. Difatti, qui tutto ruota intorno alloro giallo, al quale è dedicata anche una festa. I frantoi ipogei dislocati nei suoi sotterranei sono la sua caratteristica. Da visitare sono quelli di piazza del Popolo, di vico Sant’Anna e di via Gramsci.

Questo borgo è difatti tra le mete Salento più frequentate da chi è curioso di scoprire questi antichi e caratteristici siti produttivi. Esperte guide vi racconteranno la storia, il loro funzionamento e tanti aneddoti interessanti.

Frantoio ipogeo di Presicce-Acquarica

Mete Salento – come arrivare nel Salento Puglia

Come raggiungere il Salento in Auto

Arrivando dal Nord Italia in Auto, prendete l’Autostrada A-14 e imboccate l’uscita Bari Nord. Proseguite, poi, per la superstrada Brindisi – Lecce, fino ad arrivare a Lecce capoluogo della penisola salentina.

Una volta arrivati a Lecce, deviate per la tangenziale Est o Ovest in direzione Otranto o Gallipoli (le due mete Salento più gettonate), per raggiungere la costa adriatica e la costa jonica salentina.

Da Otranto si prosegue poi con la litoranea per Santa Cesarea Terme, Castro marina.
Da Gallipoli si prosegue per le marine di Ugento, Torre San Giovanni, Torre Mozza, Lido Marini, Torre Pali, Torre Vado e Pescoluse.

Per arrivare a Santa Maria di Leuca, una volta arrivati a Lecce, si possono seguire 2 strade:

  • quella che taglia l’entroterra salentino, e quindi la SS 16 Lecce – Maglie, e proseguire poi per la celebre SS 275 Maglie – Leuca, che passa però da numerosi paesi;
  • oppure quella più scorrevole sulla SS 101 Lecce – Gallipoli, e poi proseguire sulla strada statale 274 Gallipoli – Santa Maria di Leuca.

Da Lecce in poi ci sono le indicazioni per raggiungere le più importanti mete Salento di riferimento come Porto Cesareo, Gallipoli, Maglie, Galatina, Nardò, Otranto, Tricase e S.M. di Leuca. Inoltre, se volete potete consultare la cartina stradale del Salento.

Per chi proviene da Taranto conviene in ogni caso raggiungere Brindisi e da lì scendere per Lecce perché la strada è più scorrevole.

Come raggiungere il Salento in in Treno

Per arrivare alla stazione di Lecce occorre prendere un treno con Trenitalia ( www.trenitalia.com). Una volta arrivati alla stazione di Lecce, consultate gli orari di SALENTO in Treno e Bus per raggiungere alla Vostra destinazione.

Dalla Stazione di Lecce per raggiungere le stazioni di Maglie, Otranto, Gallipoli e Santa Maria di Leuca occorre prendere le Ferrovie del Sud-Est (consultate il sito web www.fseonline.it, oppure contattate il Numero verde 800 079090).

Come raggiungere il Salento in Salento in Aereo

L’ Aeroporto di Brindisi dista circa 50 km da Lecce (www.sitabus.it – collegamento aeroporto ; AEREOPORTI di PUGLIA – SEAP S.P.A.
Informazioni tel. 080.583.52.00).

Come raggiungere il Salento in in Bus o Pullman

Le compagnie che effettuano viaggi in pullman fino a Lecce sono diverse. Da poco tempo, è possibili arrivarci anche con Flixbus che offre delle tratte scontatissime da tutte le città d’Italia e d’Europa, da e per il Salento.

A Lecce il ritrovo è presso l’Airport City Terminal posto all’ingresso Nord della città, praticamente nel piazzale di fronte all’Hotel Tiziano.

Immagini: giovannicarrieri, viaggitralerighe, sandrasammali, nikonikko, andreacavalera, hpanoramico, terrarussa, ilturista, vaghis, leccenews, pugliareporter, summerinitaly

 

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