La puccia salentina, un panino semplice ma nutriente

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La Puccia Salentina

La Puccia Salentina

La puccia salentina è il pane tipico della provincia di Lecce. Un prodotto semplice ma nutriente che ha delle origini antichissime e la cui tradizione ancora oggi è viva. Nasce come pane degli schiavi, si preparava con il grano duro. Ossia, un ingrediente a basso costo e molto povero ma nutriente. Si narra che fosse anche il piatto dei contadini.Infatti, la sua forma rotonda e semplice da trasportare, era perfetta per affrontare con l’energia necessaria una dura giornata in campagna.

Generalmente si realizza con farina, acqua e lievito. Tuttavia, in alcune occasioni l’impasto viene cotto assieme ad altri ingredienti. Come ad esempio, la puccia con le olive. Esse vengono mescolate insieme all’impasto e costituiscono il piatto tipico della zona salentina la vigilia dell’Immacolata Concezione. La scelta di questa preparazione sta proprio nella sua natura povera, era consumata come simbolo del digiuno.

La puccia salentina e la leggenda

Attorno alle origini della puccia salentina, così come per tutti i piatti tradizionali ci sono varie storie. Una delle più accreditate, nonostante sia una reinterpretazione popolare del vangelo,, vuole che la puccia sia il pane, simbolo del corpo di Cristo. Questa leggenda spiega anche la tradizionale consumazione della puccia il giorno di festa assieme alle olive.

Si narra infatti che mentre Giuseppe e Maria in dolce attesa scappavano dai soldati dell’allora Re Erode, il falegname per portare in salvo la sua famiglia chiese ad un albero di ulivo di aprirsi. I due si nascosero al suo interno, sfuggendo ai soldati che passarono oltre senza accorgersi della coppia. Ecco il perché della tradizionale puccia alle olive dell’8 Dicembre.

In realtà la puccia leccese è stata inventata dal falegname e pasticciere Caccetta. Egli ripropose nel suo locale ciò che facevano le sue zie quando avanzava la pasta della pizza. Preparavano, cioè, dei piccoli pani da infornare nel forno a legna. Il risultato era la puccia, senza mollica, fragrante e perfetta per essere farcita in vari modi.

La puccia salentina oggi

La rivalutazione delle eccellenze gastronomiche regionali ha messo la puccia leccese su un piedistallo. Infatti essa è considerata un pane da re. La preparazione semplice è accompagnata dalle tantissime possibilità di personalizzazione del piatto che può essere farcito in infiniti modi per conquistare anche i palati più sopraffini.

Chi visita il Salento non può fare a meno di gustare la tipica puccia salentina imbottita con salumi, verdure o formaggi. La puccia è considerata ormai uno dei migliori cibi tradizionali pugliesi. Infatti, è la più richiesta e proprio per questo motivo sono sorte le puccerie in tutta l’area del Salento e anche a Lecce. In questo modo, i turisti possono allietare la loro gita con il pane tradizionale entrato ormai nell’Olimpo dei migliori street food italiani. Condito in migliaia di modi e anche in versione gourmant con salse e creme tipiche del posto, pesce o carne e tante altre specialità amate nel mondo.

La puccia salentina e la puccia tarantina

La preparazione della puccia è uguale in tutta la Puglia quello che cambia è la tradizione alla base del piatto e il tipo di condimento. A Lecce la puccia viene imbottita con ingredienti poveri legati di più alla tradizione e cultura del posto. Infatti essa si condisce con melanzane, pomodori, olive e del formaggio. Al contrario, nella tradizione tarantina la puccia si è trasformata in un fast food da preparare in maniera veloce, molto simile agli hamburger americani. Viene infatti imbottita con patatine fritte, burger, wurstel o anche prosciutto crudo e scamorza.

Le sagre sulla puccia

In Salento si celebrano ogni anno diverse sagre della puccia e anche in questo caso non mancano le leggende legate alla loro preparazione. La più famosa è probabilmente la sagra della Madonna dell’Uragano che secondo il detto popolare protesse i pani dalla tempesta. Nell’area di Gallipoli, per celebrare questa festività, c’è la puccia gallipolina, diversa da quella con le olive. Difatti, essa viene condita con capperi, tonno, olive a volte anche acciughe.

Come si prepara la puccia Salentina

La preparazione della puccia è molto semplice, la realizzazione dell’impasto assomiglia a quello della pizza. Si tratta infatti di mixare la farina di grano tenero con la classica 00, lievito e acqua tiepida e per ultimo il sale. L’impasto sarà un po’ appiccicoso, questa è la giusta consistenza della puccia pugliese. La lievitazione dovrebbe durare almeno 3 ore e si può poi procedere alla preparazione dei panetti. La cottura avviene in forno a 200 gradi per 40-45 minuti. La puccia è pronta per essere servita in base ai propri gusti.

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