Santa Maria di Leuca e il sentiero De Finibus Terrae

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Da sapere

E' possibile visitare il faro di Santa Maria di Leuca rivolgendosi alla Proloco di Santa Maria di Leuca, situata sul lungomare. Grotta Porcinara è chiusa da un cancello a grata che permette la conservazione delle iscrizioni. Tuttavia, si può osservare l'interno. E' possibile entrare in Grotta del Diavolo, seguendo le indicazioni del sentiero.

Il trekking si effettua in autonomia. Il paesaggio è l'ideale per gli appassionati di fotografia che amano scattare foto suggestive. Ricordati di taggare Esperienzelocal su Facebook e Insatgram! Condivideremo al tua esperienza sui nostri canali!

Descrizione

La terra del Salento è stata da sempre crocevia di popoli e culture. Ciò è dovuto alla sua naturale posizione geografica, che l'ha resa un ponte tra Occidente e Oriente.  Un terra di incroci e di incontri in tutti i sensi. E proprio sul promontorio di Leuca si incontrano i due mari: lo Ionio, ad Ovest, e l'Adriatico ad Est. Il Sentiero de Finibus Terrae, sul promontorio dove è situato il Santuario di Santa Maria di Leuca con il suo Faro, che fa da sentinella sul mare.
Dal Santuario si prende la scalinata monumentale con la cascata centrale, che conta ben 500 scalini in pietra.

Giunti ai piedi del promontorio e percorrendo un tratto di strada che conduce al porto, si può poi intraprendere il percorso che lungo il porto arriva sino al lungo mare di Santa Maria di Leuca con le sue ville ottocentesche in stile liberty e le caratteristiche Bagnarole di Leuca.

Al termine del lungomare si trova la Torre Aragonese. Proseguendo oltre, sul promontorio di punta Ristola si trova Grotta Porcinara. Si tratta di luogo di culto molto antico, un tempo frequentato da naviganti. Poco più avanti, si trovano Grotta del Diavolo e sullo sfondo Grotte delle Tre Porte, Grotta del Fiume e poi Grotta dei Giganti. 

Clicca e scarica Cartina Salento per scoprire dove si trova Santa Maria di Leuca

Il Santuario di Santa Maria di Leuca

Questo luogo religioso è conosciuto come Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae. Difatti, il nome indica che un tempo, lì terminavano le terre dei romani e che sull’altra sponda iniziavano le terre straniere. Il Santuario di Santa Maria di Leuca ha origini antichissime.

Esso nasce ai primordi del cristianesimo. Infatti, la tradizione narra che sul capo di Leuca sia approdato San Pietro e che lui stesso abbia consacrato il santuario.

Questo luogo di culto, purtroppo, è stato distrutto per ben cinque volte dai turchi. L'ultima risale al 1720. E per la successiva ricostruzione, fu deciso di dare al santuario l’aspetto di una abitazione fortificata. Ciò allo scopo di dissuaderne la distruzione in seguito ad un eventuale nuovo attacco. L’interno è a tre navate e sull’altare maggiore è collocata l’icona della Madonna di Finibus Terrae.

Il Faro e punta Meliso

Il Faro di Punta Meliso è il secondo più alto d'Europa. Difatti, esso è situato a 120 m sul livello del mare. Questo luogo è considerato uno dei posti più caratteristici dell’intera cittadina pugliese. Il faro di Santa Maria di Leuca è tutt'oggi funzionante. Esso, infatti, è il punto di riferimento dei naviganti che attraversano il Mediterraneo.

La struttura sorge lì dove un tempo era presente una torre risalente al dominio di Federico II. L’ingegnere Achille Rossi progetto il nuovo faro nel 1864. Si presenta bianco e dalla forma ottagonale. Oltre ad essere a 102 metri sul livello del mare, è alto altri 47 metri.

La scalinata Monumentale

Precisamente a Santa Maria di Leuca, e sotto il Santuario, termina il più grande acquedotto europeo, l’Acquedotto Pugliese. Iniziato e completato durante il periodo fascista. Qui si volle realizzare una grande cascata monumentale, al di sopra della quale fu posta una colonna romana.

Spesso il Capo di Leuca viene indicato come punto di incontro tra il mar Adriatico ed il mar Jonio. Difatti, in alcuni giorni è possibile vedere una sorta di linea di demarcazione con colori differenti in mare. Tuttavia, ciò dipende solo dall’incontro tra correnti. Il punto di congiunzione tra i due mari, in realtà, è all’altezza del canale d’Otranto.

Trekking sul lungomare Monumentale

Santa Maria di Leuca ha conosciuto il suo sviluppo turistico nell’800. E' proprio in quegli anni, infatti, che furono costruite le caratteristiche Ville di Leuca. Ognuna delle quali con un proprio stile. Dal liberty, al moresco e al pompeiano. Di queste alcune mantengono ancora la struttura originale, altre invece cadute in disuso sono state completamente modificate.

Le bagnarole nel mare di Leuca sono simboli storici del luogo, ne rappresentano le radici e nel corso dei secoli continuano a custodire le tradizioni e le usanze di chi vi ha vissuto. Queste piccole strutture erano realizzate in legno o in pietra. Esse servivano per proteggere da occhi indiscreti le anziane signore e anche le giovani donne che andavano a fare il bagno.  Dunque, per un senso del pudore.

Torre dell’Omo Morto

La torre dell'Uomo Morto risalirebbe al 1555. Fu realizzata da Andrea Gonzaga, conte di Alessano. Essa ha una base tronco-conica. La parte superiore, invece, si sviluppa in maniera cilindrica con terrazzo dotato di merli per la postazione delle artiglierie.  La denominazione "Uomo Morto" è dovuta ad alcune ossa umane ritrovate nelle vicinanze.

Grotta Porcinara

Si tratta di una grotta scavata dall’uomo in epoca imprecisabile. Essa è situata su Punta Ristola. E' un complesso di eccezionale importanza storica. Infatti, per molti secoli ha svolto la funzione di Santuario. Sia in epoca messapica che in epoca greca.

Le pareti dei tre ambienti di Grotta Porcinara sono caratterizzate dalla presenza di numerose iscrizioni in lIngua messapica, greca e latina. Si tratta di preghiere e invocazioni agli dei perché i viaggi dei naviganti andassero a buon fine.

La Grotta del Diavolo

Si ritiene che il suo nome derivi da una serie di strani boati che gli abitanti di Leuca affermavano di sentir provenire dall’antro della grotta. Nono conoscendone le origini, essi le attribuivano ad entità demoniache.  Anch'essa, come Grotta Porcinara, è raggiungibile via terra.

Da questo punto, si stagliano a sud le innumerevoli grotte marine della costa ionica. Esse sono accessibili via mare, e visitabili con le numerose escursioni in barca organizzate con partenza da Leuca, Torre Vado e Torre Pali.
Il sentiero termina qui, e si fa dunque ritorno al Santuario.

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