Il Museo degli Affreschi Bizantini – Poggiardo

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Da sapere

Il museo conserva gli affreschi staccati dalla cripta di S. Maria degli Angeli (XI-XIII secolo) e ha sede in un padiglione sotterraneo, al centro della piazza, che ripete il perimetro della stessa cripta. Gli affreschi, montati su telai, sono disposti nell'ordine originario.

Si consiglia di verificare gli orari di apertura contattando direttamente la struttura al numero +39 800 551155.

Descrizione

Il Museo degli Affreschi Bizantini a Poggiardo fu inaugurato nel 1975. Il suo scopo era quello di ospitare gli affreschi bizantini della cripta di Santa Maria degli Angeli.

Tra il 1521 e il 1530, il Vescovo di castro, Giorgio Rosa, decise di chiuderla. I motivi e le circostanze sono tuttora ignote.

Successivamente, nel 1929, essa fu ri-scoperta insieme alla sua decorazione pittorica. Purtroppo, il suo stato di conservazione era precario. Gli affreschi, infatti, erano rovinati. I molti anni di abbandono causarono numerosi danni in seguito ad infiltrazioni di acqua e umidità.

Nel 1955, il Direttore dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma, Cesare Brandi, decise di effettuare un'asportazione a massello delle pitture murali. I pannelli recuperati furono restaurati. Successivamente, li espose prima ai Mercati Traianei nel ‘58 e a Torino nel ‘61.

Tuttavia, la sede di Poggiardo ne reclamava il ritorno. Brandi in più occasioni aveva escluso che gli affreschi potessero tornare nella loro sede originaria. Difatti, egli auspicava la predisposizione di un nuovo luogo espositivo adatto ad accoglierli.

L’Amministrazione Comunale commissionò nel 1969 a Franco Minissi la progettazione di un museo per allocare gli affreschi bizantini di S. Maria degli Angeli.
I lavori per il Museo degli Affreschi Bizantini procedettero rapidamente. Ed infine, nel settembre del ‘72, a lavori quasi ultimati, i dipinti furono trasferiti nella nuova sede.

Oggi, il piccolo museo è progettato per conferire a ogni opera uno spazio simile alla collocazione originaria. Infatti esso conferisce una percezione sensoriale analoga a quella rupestre.

Chi visita Poggiardo recupera in due tappe la memoria bizantina di S. Maria degli Angeli. Infatti, è possibile visitare sia il sito originario della cripta sia il Museo.

Nella Cripta sono esposti dei pannelli con una fedele riproduzione dei dipinti. Mentre le pitture originali sono esposte nel museo in Piazza Episcopo.

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